Lo studio è stato fondato nel
1947 dal Geometra Ennio Gadola, che nel corso di oltre 50 anni di professione,
si è occupato di edilizia e infrastrutture, con un’attenzione ai temi della
modernità del Dopoguerra e una particolare sensibilità per le strutture
industriali e la prefabbricazione. Realizzazioni esemplari in Bassa Valtellina,
fra le tante, sono le cooperative edilizie degli anni ‘50-’60 (Baite fiorite,
Focolare 1 e 2, casa impiegati 1 e 2), il condominio Serenella (1967-69), il
nuovo stabilimento Galbusera a Cosio Valtellino e, infine la direzione lavori
della Chiesa S. Giuseppe (1985-93) su progetto e direzione artistica dell’Architetto
Luigi Caccia Dominioni.
Nel 1978 è stato affiancato
dal figlio Paolo Gadola, Dottore in Scienze Agrarie e geometra, che, oltre
all’insegnamento di ruolo, si è affacciato alle tematiche dell’architettura
rurale di interesse ambientale e alle costruzioni zootecniche. La sua
particolare attenzione al rapporto fra professione e vita sociale è bene
rappresentata dall’impegno nel progetto e D.L. del restauro della facciata
monumentale della Collegiata di San Giovanni Battista (1980) e nella D.L. con
il progetto botanico del parco Madalena a Morbegno (1985).
Nel 1986 si sono uniti
l’Ingegnere Luca Gadola e l’Architetto Ernesta Croce, che attualmente, insieme
all’Architetto Paola Gadola e all’Ingegnere Ennio Gadola, formano il gruppo
professionale dello studio.
Lo studio si occupa di
architettura, ingegneria e urbanistica, nelle molteplici discipline in cui esse
si esprimono; un’attenzione specifica che sottende l’attività professionale è
riposta alla presenza dei segni sul territorio e alla loro interazione.
La struttura dello studio aperta è composta da liberi professionisti che condividono le risorse e mettono in atto una collaborazione continuativa.